|
|
L'acqua e le dighe
La ricchezza vera quassù è
l'acqua. Scende dal ghiacciaio dell'Adamello, si disperde in mille rivoli che
danno vita a torrenti e ruscelli; nel fondovalle si riunisce nel Chiese e si
butta nel lago d'Idro, prima di ripartire per il mare.
Acqua, elemento vitale: non per niente tutti i paesi della valle
sono sorti nei pressi di un torrente.
Acqua, elemento dell'economia: non per niente sui torrenti sorgevano le
fucine, che sfornavano gli attrezzi agricoli.
Acqua, mezzo di trasporto: già in secoli lontani i boscaioli, grazie a
sistemi ingegnosi, inviavano i tronchi tagliati dalla valle di Daone al
fondovalle.
Acqua, fonte di vita: i torrenti con la loro ricca fauna. hanno mantenuto
generazioni di paesani che pescavano con ogni mezzo, comprese le nude mani.
Laghi e torrenti
I fianchi della valle sono ricchi
di ruscelli e torrenti che si gettano vorticosi nel fiume Chiese, il quale
scendendo spumeggiante tra massi erratici, disegna ambienti sempre diversi e
colmi di fascino, donando a questa terra tutta la sua ricchezza.
Alcune cascate, magnifiche e
pittoresche, rompono con il riverbero degli spruzzi la placida sequenza dei
boschi e delle rocce.
La cascata della Tina dell'Ert,
che per millenni ha giocato a modellare e lisciare i graniti, spicca
superba già da lontano; quella del Leno che in inverno diventa la Regina del
lago, luogo privilegiato per arrampicatori del ghiaccio, si catapulta selvaggia
nelle acque del Lago di Boazzo.
I numerosi laghetti alpini sono
infinite perle di blu cobalto disseminate con grazia fra le acerbe pieghe della
montagna: Nudole è un'oasi alpestre dove si possono trascorrere pomeriggi pieni
di gaiezza; il lago Campo, gemma vulcanica che delizia lo sguardo, è meta di
pescatori per la ricchezza ittica delle sue acque. E poi il lago di Mare, quello
dei Casinei, il Copidello ...
Le dighe
Il serbatoio di Malga Bissina (1800 msm), della capacità utile di
sessanta milioni di metri cubi, è contenuto da una diga a gravità alleggerita,
costituita da 22 elementi cavi, separati da giunti permanenti, lunga 561 m e
profonda 87 m.
Le sue acque alimentano la centrale di Malga Boazzo,
completamente costruita in una ciclopica caverna, dove è installata una potenza
di 97.000 Kw ed una producibilità media annua di 147 milioni di Kwh. Lo
sbarramento, di 440m, in parte a gravità alleggerita ed in parte a gravità
massiccia, puo' contenere circa 12 milioni di metri cubi d'acqua.
Poco distante da Daone, il serbatoio di Ponte Murandin, che puo'
contenere 300.000 metri cubi d'acqua è formato con uno sbarramento di 76
m
che chiude una stretta e profonda forra.
Le acque di questo sistema vengono portate attraverso derivazioni alla potente
centrale di Cimego che, equipaggiata con tre gruppi di generatori, è tra le
maggiori del mondo.
Il sistema delle centrali
"La ricchezza viaggerà
su tre fili", predicevano gli anziani di Daone negli anni Cinquanta
quando la selvaggia valle fu invasa da migliaia di uomini venuti fino ai 1800 m di Malga Bissina ed ai
1200 m di Malga Boazzo per costruire maestose
muraglie di cemento che chiamavano dighe ed enormi grotte nella roccia che
chiamavano centrali"
Qui nella valle, come in numerose
altre vallate alpine, la presenza di fiumi e torrenti ha richiamato
l'attenzione delle imprese idroelettriche, le quali hanno realizzato un sistema
di dighe, centrali e condotte forzate di tutto rispetto. Mentre le prime e le
seconde si vedono, le ultime solcano per chilometri il sottosuolo della valle
attraverso misteriosi percorsi.
Ai 1800 msm di malga Bissina c'è il primo sbarramento che contiene un bacino
artificiale di sessanta milioni di metri cubi d'acqua. Da qui parte una condotta
forzata che porta l'acqua alla centrale in roccia di malga Boazzo (1200 msm), più in basso di quasi
600 m. L'acqua che esce dalla centrale forma un bacino di
oltre 12 milioni di metri cubi e poi riparte per piombare in una condotta
forzata, sulla centrale di Cimego (490 msm), dopo un salto di 738 m.
A Cimego arriva pure una condotta dal bacino di Murandin, posto vicino a Daone,
con un balzo di 232 m.
L'acqua in galleria non si ferma a Cimego ma viene spedita alla centrale di
Storo, sotto di 95 m., prima di uscire all'aperto ed incamminarsi placida
verso il lago.
Dalle centrali parte una massa di energia elettrica che va verso la Pianura
Padana, a servire città e paesi, fabbriche e scuole, ospedali e case private.
E' un sistema che produce 625 milioni di Kilowattora, ovvero energia
sufficiente ad illuminare case e stradè di tre città come Milano.
Avevano ragione i saggi anziani di Daone: ecco la ricchezza che viaggia su tre
fili lucenti.

La valle
L'acqua e le dighe
Parco Adamello-Brenta
La montagna
Le Pareti di Cristallo
Le Grotte di Aladino
Il paese
Il clima
Flora e Fauna
Sezione MICOLOGIA: associazioni, vademecum, tipologie funghi ...
Sculture Naturali e Crune di Ghirlo
Stampa la pagina
|
|