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Il paese
Daone (mt. 767) all'imbocco della valle omonima su un terrazzamento orografico che domina la conca della Pieve dì Bono, è una piacevole e frequentata località di soggiorno: le fontane di granito, gli orti ben tenuti l'architettura antica e le villette dal tipico gusto montano, sono caratteristiche apprezzate che donano armonia.
Il paese si presenta in un'ossatura
urbanistica piuttosto moderna: è infatti distribuito su 5 arterie parallele che degradano dall'alto
al basso, intersecata da vie e viottoli verticali (affiancati spesso da orti ben tenuti e colorati
da mille fiori) che ne fanno una rete ariosa aperta e molto comoda.
Nei punti d’incrocio, fontane
di granito massiccio segnano il tempo con il loro perenne scrosciare.
Agli edifici più antichi,
complessi nella loro architettura ricca di «cort» e tamponamenti in legno si sono affiancate le nuove
costruzioni del primo dopo guerra, monolitiche e semplici, simmetriche e arricchite di balconi fioriti;
in periferia sono sorte villette dal tipico gusto di montagna.
Al centro del paese c'è Piazza S. Bartolomeo con la chiesa parrocchiale assai antica: ricordata in
un documento del 1008, nel secolo XIV ospitava sotto il portico l'assemblea comunitaria.
L'attuale edificio è di elegante fattura secentesca 1601-1690; nel suo interno luminoso,
a plastica aula, è conservata la Pala della Madonna con Bambino di Palma il Giovane; un'artistica
cassa lignea dorata dell'organo (1740) arricchisce la parete difendo. Nel «Parco della Bora»,
a ovest dell'abitato fa spicco lo stupendo e gigantesco esemplare di abete bianco (diametro
3-5 m, circonferenza di 10m) che, vecchio dei suoi lunghi 700 anni, è stato tagliato nella magnifica conca
di Boazzo ai tempi dei lavori idroelettrici (dicembre '55) e portato in paese. «Gigante buono»
testimone della forza della natura, è divenuto un essere leggendario per tutti. I segni del tempo,
purtroppo, vi stanno incidendo solchi indelebili.
Sono numerose nel corso dell'anno, le manifestazioni organizzate dalla locale Pro Loco con la collaborazione dei molti gruppi
ed associazioni.
Il carnevale con i carri mascherati (ultima domenica di carnevale) sta diventando
sempre più interessante; la festa della primavera (maggio) apre schiettamente alla bella stagione.
Durante l'estate sono numerose le feste con la partecipazione del locale coro della montagna Re
di Castello e della sezione CAI-SAT. I concerti natalizi chiudono l'anno in armoniosa atmosfera.

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