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ME RICORDO … "La Cà dei Siuri"
"La Cà dei Siuri", così è chiamata da tutti in paese.
Questa immensa casa posta in una bellissima posizione, quasi al centro del paese, a noi bambini (negli anni '60) durante le ricreazioni scolastiche non poteva passare inosservata e così, appoggiati alla rete sul muretto, all'ombra dei giganteschi cedri del Libano del parco, era motivo di curiosità. Quando il vento soffiava un po' forte vedevamo dalle finestre della scuola i lunghi rami dei cedri scuotersi da fare paura, ma la villa era sempre sotto i nostri occhi, con le sue porte, le finestre, il cancello d'ingresso sempre chiusi. Strana sensazione!
I coniugi Remo e Renata erano i custodi di questa casa signorile di una volta. Erano loro che avevano le chiavi ed erano le uniche persone che vedevamo a falciare l'erba del parco e tenere pulito tutt'intorno.
Tenevano lì anche il cane, "Dumbo", sempre nei pressi della sua cuccia, in un angolo, che continuava ad abbaiare quando vedeva i bambini o quando era infastidito dai loro dispetti. Pensavamo che fosse cattivo!
I figli dei custodi, più o meno della nostra età ci raccontavano di tali quadri magici che raffiguravano persone a mezzo busto che muovevano gli occhi e la direzione del loro sguardo in relazione alla posizione di chi passava davanti. Qualcuno per scherzo aggiungeva che c'erano anche i fantasmi. Figuriamoci, se a noi bimbi non faceva anche un po' paura …
Naturalmente non era niente di tutto questo ma, solamente che, la famiglia De Biasi proprietaria, la abitava solo per un mese all'anno in estate e pertanto l'immobile pareva sempre silenziosamente appisolato.
La costruzione risale all'epoca anteriore al '500 ma in quel tempo era limitata all'attuale seminterrato costituito di locali a volta. Nel secolo successivo furono realizzati vani destinati alla residenza dei proprietari.
Nel '700 la casa fu sopraelevata e ampliata con piani superiori. Nel 1939 cambiò proprietari e passò dalla famiglia Nicolini alla famiglia De Biasi.
Il 21 settembre 1998 è stato firmato l'accordo con i proprietari ed è stata venduta al Comune di Daone per realizzare la sede del Centro Visitatori del Parco Naturale Adamello Brenta, per sale da adibire ad esposizioni, a convegni e locali da assegnare alle associazioni del paese.
[Daniela Losa]

Giuseppe Papaleoni
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