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giovedì, 9 settembre 2010

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NEWS


An event in the international year of water


Venerdi 25 luglio già i primi atleti sono nei dintorni. Vado in automobile a raccogliere Alexandre Pechekhonov e Alexandre Chaoulskyi, entrambi russi, che hanno chiamato da Pieve di Bono. Li troviamo sopra una panchina del parco nei pressi del Borel. Una stretta di mano e via, alle ore 17.30 teniamo il “Technical meeting” in sala consiglio del Comune di Daone. Giungiamo a Daone dove troviamo il sindaco Severino Papaleoni, con l’ingegnere Enel Massimiliano Spinato; ci sono già anche Angelo Seneci, il supervisore/direttore tecnico della manifestazione ( lo è anche di Rock Master di Arco, la prestigiosa manifestazione a livello mondiale); anche un volto nuovo, un giovane atleta di nome Marat assieme a Jakov Soubbotine, “sempre di Russia” e infine il giudice di gara signor Fabrizio Minnino, Giuliano Beltrami per l’Adige, Aldo Pasquazzo per il Trentino e Vigilio Giovannelli.
Presentiamo la competizione di domenica 27… la sfolgorante Speed Rock 3a edizione, inserita come tappa nel circuito della Coppa del Mondo che si tiene sulla palestra artificiale finanziata dal Progetto Leader 2 del Bim del Chiese e dal Comune di Daone.
Già sulle prime siamo orgogliosi di poter organizzare una manifestazione a questi livelli, ma dopo la lunga chiacchierata e dopo le indicazioni in merito alle iscrizioni degli atleti lo siamo ancora di più. Ci sono tutti i più forti campioni dell’intero pianeta: Tomasz Oleksy in primo, Maxim Stenkovoi, Konovalov, Sinitsyne, Gadeev. E poi le ragazze che per la prima volta ospitiamo: la campionessa del mondo Olena Riepko, la Ropek, La Yurina, la Piratinskaia… la crema dello speed climbing mondiale. Bellissimo! Eccezionale!!.
Speed Rock si riconferma nella sua eccellenza sportiva.

Sabato 26, alle 8,30 sono con Marco, mio figlio, appassionatissimo e da tempo in costante comunicazione digitale con alcuni dei campioni, ormai in confidenza amichevole certamente con Tomasz e Agneska, la sua compagna… sono dicevo, nei pressi della stazione delle autocorriere di Tione. Siamo in attesa di Dmitro Konovalov che arriva da Milano; aspettiamo anche Olena che non conosciamo… Certo che quando la vediamo scendere pur raggrinzita dal viaggio subito capiamo che si tratta di lei. Sì, sì, è certamente Olena… guarda come è fatta?!.
Un thè verde e qualche breve conversazione in inglese e si parte armi e bagagli per Bissina dove superba si erge la grande muraglia con la palestra artificiale.
Quando giungiamo sotto il cemento verticale Olena ha un tuffo al cuore e gli si apre un sorriso che sa di meraviglia.
A voi ragazzi! In bocca al lupo.
Per tutta la giornata vediamo atleti ar
ampicarsi con movenze pacate lungo i numerosi percorsi. Quando si fa sera in tutti riconosciamo un senso di concentrazione che è già preparazione per la gara della domenica.

Domenica 27. Prima delle 9,30, l’ora di inizio qualificazioni è un subbuglio di energie, di attenzioni, di corse trafelate per sistemare le ultime necessità tecniche, pratiche, organizzative… ma alla fine ci riusciamo con l’aiuto di tutti. In particolare gli organizzatori, il Gruppo Alpini di Daone con il capo Egidio Brisaghella, la Pro Loco di Daone, con il presidente Armando Corradi, la Sezione SAT e in particolare il presidente Antonio Ghezzi, i Vigili del Fuoco numerosi e con il comandante Alberto Ghezzi, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Tione che si occupa in particolare delle questioni prettamente tecniche e di sicurezza… Bravi, bravi tutti per l’impegno. Angelo Seneci assieme al sottoscritto si dibattono in una serie di cose da risolvere come tutti i volontari che hanno dato una mano. Ma alla fine si parte!
Paolo Malfer bravissimo come sempre imprime quel pizzico di grinta e di attesa agonistica come solo lui sa fare. Ecco le gare.
Passano la polacca Riepko e la russa Yurina per la finale; si batteranno per la finalina la Piratinskaia e la Ropek.
Per i ragazzi passano Stenkovoi, Chaoulskyi, Oleksy e Sinitsyne. Il pubblico intanto si sta assiepando numeroso in attesa delle semifinali e delle finali.
Bellissimo intermezzo quello di “Spiderkids” la gara dedicata ai ragazzi. Sessanta si sono presentati all’appuntamento di quest’anno. Tutti entusiasti di questa loro prova: sembrano piccoli ragnetti gialli che sotto la abile regia al microfono di Manuela Sartori si gettano alla conquista della parete. Spinato, l’ingegnere Enel, rimane affascinato dall’entusiasmo che questa giovanile gara riesce a sottolineare.
Bello, bello, va tutto bene. Marco intanto scatta fotografie su fotografie che verranno utili per la documentazione finale.
Tocca alle ragazze. L’azione forte di Olena la rende inarrivabile… sale, sale, e schiaccia per prima il pulsante sonoro del traguardo… a 40 metri da terra. E’ per lei il trionfo. Nella somma delle due manche la Yurina rimane dietro di 6 secondi. Vince la Riepko che si riconferma campionessa del mondo.
Per il terzo posto, sulla Ropek ecco la Piratinskaia che si piazza con una bella prova. Stenkovoi in semifinale batte Chaoulskyi e Oleksy supera Sinitsyne.
In finale per il terzo posto Chaoulskyi ha la meglio battendo anche il record dello scorso anno stabilito da Vladimir Zakarov.
Ora la finale in due manche per il 1° e 2° posto. Oleksy in prima manche, inciampando in uno dei passaggi posti poco dopo la piazzola di partenza non riesce a far meglio di un modesto 21,497, mentre Stenkovoi si afferma con un tempo notevole: 18,989.
In seconda manche Olesky si catapulta verso l’alto come colto da un improvviso orgoglio. Pare non risentire dell’incredibile sforzo. Stenkovoi lo segue a poca distanza.
E sale veloce Oleksy, veloce come a nessuno finora era mai riuscito di fare. Quando il suo palmo si schianta sul pulsante il pubblico è in estasi. Paolo Malfer non sa trattenere nell’intensità del momento un urlo che scandisce il nuovo record della parete: 17’’ 546.
“THE NEW RECORD”.
Vince Speed Rock 2003 l’ucraino Maxim Stenkovoi, stabilisce il nuovo incredibile record della manifestazione il polacco Tomasz Oleksy.
Certo due grandi campioni. Certo due atleti fra i più rappresentativi del ranking mondiale.
Durante le premiazioni è un abisso di sensazioni…Anche Severino Papaleoni, solitamente pacato, esordisce con passione: “E’ stata un’edizione davvero straordinaria”. Scorre entusiasmo e gioia di godere nello sport.
Solo poco tempo per un po’ di relax post gara, una bicchierata e un panino ma ecco che Pechekhonov, già insiste perché in nottata lui “deve prendere treno” che lo riporterà “Russia”. “Andare macchina”.
Carichiamo di zaini e sacchi a pelo il baule fino all’inverosimile e ritorniamo con lui e altri amici atleti fino a Tione. Poi si proseguirà per Trento, poi per “Russia”.
Ciao a tutti, ci vediamo l’anno prossimo. Speed Rock vi aspetta.
[Alessandro Togni – Speed Rock Comittee]
[12/11/2003]






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